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Demensialite'

 Opere Demenziali Fondamentali:
"Stagioni di Rock Demenziale"
. di Astro Vitelli
"L'Oliatore, ovvero: La Chancon De Roland", di ZENREN & CPS&F
 

Demenzialita': parliamone dunque un po'

La fine degli anni "70, con l'esplosione PUNK del "77, e poko dopo con la DEMENZIALITÀ, intesa kome rifiuto del serioso, tenebroso inquadramento politiko kui ogni fatto era diventato soggetto.
La politika alternativa subiva proprio in quel periodo una involuzione, resa pesante perkè ad essa avevano kontribuito anke quelli ke si erano illusi di kambiare le kose, operando dall'interno del sistema, senza venirne korrotti. Vennero fagocitati dal Sistema senza ke nemmeno se ne akkorgessero, mentre il grido di rivolta, ke li aveva kontraddistinti negli anni affamati dell'ascesa, usciva ora sempre più fievole dai loro polmoni, impediti nel respiro dalle pance sempre più piene.

Erano anni di krisi petrolifera e di konseguente krisi industriale.
Non era ankora entrata in voga la parola "ristrutturazione", ma mankava poko alla sua pesante entrata in scena.
Il Reaganismo fece infatti, di quella parola, la sua formula magika kon la quale, negli anni ottanta l'industria kredette di risolvere le sue krisi, facendole pagare agli operai ke a migliaia si ritrovarono sulla strada senza un lavoro, mentre i giovani ke uscivano dalla skuola non avevano prospettive.
Le giovani generazioni di allora avevano kreduto e avevano lottato, ma furono tradite e restarono sole, senza valori e senza futuro.

Il movimento PUNK con la sua tragika rivolta, aveva rappresentato la disperazione della gioventù delle periferie metropolitane di allora.
Il rifiuto, l'aggressività, gli eccessi, la vita esagerata, ke per gli eroi di questa generazione giunse fino all'autodistruzione, era l'ultimo disperato messaggio ke questa gioventù lanciava verso il mondo degli adulti; il grido kon kui ne rikiamava l'attenzione; il suo finale tentativo di komunikazione kon il Sistema dominante ke la eskludeva.
Era l'estrema rikiesta di aiuto.
Ma nonostante si fosse tokkato il fondo, non ne venne nulla.
Gridare, lottare e morire serviva ad un bello zero tondo. Piangere attirava su di sè la derisione.

Generazione fregata da tutti. Da quelli ke l'avevano sempre fatto, da kui non si aspettava nulla e da ki si era proposto di riskattarlo, dal quale si aspettava qualkosa.
E ki è stato tradito non krede più a nulla. A nessuna regola, a nessun valore, a nessuna logika. Specie se è stato tradito dalla propria ribellione.
Ma se inkavolarsi serviva solo a konsumarsi il fegato, tanto valeva ridere. Forse sarebbero stati gli altri, "loro"  a rodersi il suddetto fegataccio.
Non restava ke ridere. O meglio, deridere. Possibilmente prima di venire derisi.

Il DEMENZIALE si kolloka nella dimensione di ki, avendole provate tutte, si ritrova komunque sul lastriko. Ma non si arrende, memore di chi disse: "...esploderà una risata che vi sommergerà".
Ed era ora di ridere, perchè ormai il Re era stato visto nudo.

Per quanto riguarda l'aspetto musikale, si tornò a suonare nei garages, nei lokalini fumosi, kon musike semplici, poko elaborate, kon ampio uso di distorsori, starnazzi e testi strambi.
Rikordiamo gruppi kome: Skiantos, declamatori di Pascoli mentre sul palco bollivano gli spaghetti e il pubblico tirava di tutto.
Ricordiamo anche: Lino e i Mistoterital, Pestoni, Rollin' Frakas Band, Fetentes, Duroni Hard, Inkontri Mestruati, February 30 Suicide, Starnazzoni, Pudendes, Not & Voli, Monika Vitti & i Bulloni, Le Sfitinzie Diseguali, Le Ossa di Oxa, Le Pile Skarike, i Kanzo & Nazko, Lory Cyklata & Mark Aspio, i Vandali Demodé, Max Turbato & i Febbrili, i i Permanent Flebo, Bastoni Fievoli, i Barbari Neuro, Freddy e i Freddi, gli Atletici & Diabetici, i Gianni Agus Friends, i Vercingetorige, i Fifoni Tremendi, i Massakrones, i Iulenters, i Fregaturs, gli Herpes Serpsex, Inas, Kolt & Ables, i Kachets, Attila e gli Erbivori, i Muskul Du, gli Infetti Perfetti, i gli S.S. (Sordastri Superbi), i Maledetti Emostatici, Alfredo Freezer e i Groeland,  gli Spazientes, Pino Abete e i Motosegas, Lampa, Dina & Skossa, gli Zoster, gli Zoroastri, gli Zebedei Rotanti, i Sado-Maso Biberon , i Biskot Vibriones, gli Insulti Adulti, i Sukkioni, ecc.
Ma tutta questa ironia liberatoria ebbe breve durata. La sekonda metà degli anni ottanta vide l'avvento degli Yuppies.
Giovani pescekani (Young Sharks) si avventarono nella finanza privata e in ogni altro settore ekonomiko. Molti ebbero successo, l'ekonomia konobbe l'effimero boom di quegli anni, dove tutti sguazzarono,
Sembrava ke fosse diritto/dovere di tutti avere  pelliccia, jeep, vakanze all'estero, "restoran-de-lucs", vestiario firmato fino alle mutande...oops! ai boxer, telefonino, carta di credito, serva filippina, e del resto poi fregarsene .
Nelle finanze pubblike si ladrava a più non posso, e sembrava che anke quello fosse un diritto.
Perfino gli operai si interessarono meno al pallone (tutto sommato genuino) per seguire le più avistokvatike palle volanti del tennis (oh, la voléé vincente del tovnitove Bvambilla!).

Ki si guarda attorno in questi giorni kapisce ke quel Paese di Bengodi fu tutta una mistifikazione.
E' finito tutto. Ora si tirano i remi in barka, si tirano anke le somme e i konti sono in rosso. La festa è finita, tutti tirano a pararsi il retrobottega, mentre quelli ke pagano karo e pagano tutto sono quelli che l'hanno sempre fatto.

E' ankora il momento di (ir)ridere. E nel rikordare ke il riso abbonda sulla bokka di ki è kontento e ke far ridere è meno facile ke far piangere, sosteniamo ke "l'Oliatore...la Chançon de Roland" è un Libro meritevole di attenzione, non foss'altro ke per quel suo sfrontato passeggiare sul rasoio dell'ilarità.

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